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	<title>Business Doctor Marketing Blog &#187; telemarketers</title>
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		<title>Come fare un marketing ecologico?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 15:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[foresta amazzonica]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[telemarketers]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai presente la foresta amazzonica? L&#8217;opera di deforestazione sistematica è iniziata negli anni quaranta. Si calcola che a tutt&#8217;oggi il 20% dell&#8217;intera foresta sia stato distrutto. Posso immaginare i pensieri delle prime persone che iniziarono questa distruzione sistematica: &#8220;C&#8217;è legna… tanta legna.  Fuori le seghe e tagliamo!&#8221; La stessa distruzione sistematica avviene anche con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-79" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="foresta-amazzonica" src="http://www.businessdoctor.it/wp/wp-content/uploads/2009/02/foresta-amazzonica.jpg" alt="foresta-amazzonica" width="240" height="160" />Hai presente la foresta amazzonica? </strong><br />
L&#8217;opera di deforestazione sistematica è iniziata negli anni quaranta. Si calcola che a tutt&#8217;oggi il 20% dell&#8217;intera foresta sia stato distrutto. Posso immaginare i pensieri delle prime persone che iniziarono questa distruzione sistematica: &#8220;C&#8217;è legna… tanta legna.  Fuori le seghe e tagliamo!&#8221;</p>
<p><strong>La stessa distruzione sistematica avviene anche con il marketing?</strong><br />
Ci sono tanti clienti la fuori,&#8230;.. iniziamo a vendere! Solo che, come per la foresta amazzonica, capita che i clienti iniziano stufarsi del marketing o meglio, iniziano a non prestare più attenzione ai messaggi di marketing!</p>
<p><strong>Il pensiero errato: i clienti non sono una risorsa inesauribile</strong><br />
Dobbiamo pensare che i clienti siano una risorsa limitata e non rinnovabile, almeno dal punto di vista della resistenza al marketing.</p>
<p><strong>Pump up the volume!</strong><br />
Quale è la reazione comune, quando i clienti non ascoltano e non prestano più attenzione ai messaggi? Aumentare la quantità, la frequenza. Ma questo porta ad un aumento del livello di intasamento sensoriale. Più  rumore. L&#8217;effetto di gridare più forte non rende il messaggio più semplice da assorbire per i clienti. Al contrario, più viene aumentato il volume più i clienti diventano.. sordi.. al messaggio.</p>
<p><strong>Cosa succede se utilizzi tecniche non ecologiche nel tuo marketing?</strong><br />
Possiamo definire azioni distruttive del marketing tutte quelle che abusano eccessivamente della fiducia dei clienti,  per inondarli di messaggi.</p>
<p><strong>Terra Bruciata!</strong><br />
Il problema è che le tecniche di marketing distruttive lo sono realmente: fanno terra bruciata dietro di loro. Queste manovre, finiscono per rovinare la relazione di fiducia tra impresa e cliente.  L&#8217;effetto finale è che il consumatore perde la fiducia.</p>
<p><strong>Ecco perché le persone chiudono in faccia il telefono ai telemarketers.</strong><br />
Ecco perché le persone buttano direttamente nel cestino della carta straccia gran parte della posta senza neppure prendersi la briga di aprirla.<br />
Ecco perché le persone cambiano canale in una frazione di secondo appena viene lanciato il messaggio pubblicitario.<br />
Ecco perché le persone non hanno più fiducia in quello che le aziende vogliono raccontare loro.<br />
Ecco perchè le persone non vogliono ricevere email commerciali.<br />
Ecco perché le persone evitano i pop up durante la navigazione sul Web.<br />
<strong>E sufficiente?</strong></p>
<p><strong>Perché è importante usare un approccio  non distruttivo?</strong><br />
Le tecniche di marketing distruttive  in realtà uccidono la  relazione alla  base. Ma non solo questo. Pregiudicano in prima istanza, la capacità dell&#8217;azienda di costruire una relazione con il cliente. Come effetto secondario, impediscono anche alla concorrenza, che magari agisce in maniera corretta, professionale e rispettosa di stabilire una relazione con il cliente.</p>
<p><strong>Non gioco più!&#8230;Disse il bambino!</strong><br />
È come una sorta di gioco tra bambini. Quando il proprietario del pallone si scoccia o si stufa, dice: &#8220;basta non gioco più&#8221; L&#8217;effetto è che quando lui va via, portandosi via pallone, anche gli altri non possono più giocare.</p>
<p><strong>Quando ero piccolo, consideravo l&#8217;autore di un comportamento simile come un imbecille.</strong><br />
Adesso che sono cresciuto uso altri termini, sicuramente più coloriti nel linguaggio!</p>
<p>È probabile che questo tipo di discorso possa apparire strano: &#8220;cosa m&#8217;importa di quello che fanno  le imprese concorrenti?”.</p>
<p>Il problema è  quando si ha lo stesso approccio al marketing ed alla relazione con i clienti: &#8220;Usa quanto puoi fino alla totale distruzione&#8221;, le cose non vanno tanto bene.</p>
<p><strong>Gli effetti collaterali del “Bad Marketing”</strong><br />
Aliena i tuoi clienti e li rende “resistenti al marketing”. Questo in sé  è già un  problema sufficientemente serio, ma  diviene cruciale quando rende il lavoro più difficile e complicato a chi, al contrario, si comporta con correttezza e rispetto per  il cliente!</p>
<p><strong>Come fare per evitare di distruggere la relazione con i tuoi potenziali clienti?</strong><br />
vorrei puntare l&#8217;attenzione sul fatto che non è la tecnica in sé, lo strumento a rovinare la relazione, ma il modo in cui questo viene usato.</p>
<p><strong>Non è la tecnica ad essere “sbagliata”..ma l&#8217;approccio!</strong><br />
Per  esempio, l&#8217;email è probabilmente il mezzo di comunicazione più utilizzato al momento. Però c&#8217;è chi insiste nell&#8217;uso di questo strumento. Questo rende difficile il lavoro a chi lo utilizza in maniera corretta,  coerente e responsabile.</p>
<p><strong>Ecco perché uno degli obiettivi del marketing ecologico,  potrebbe essere questo:<br />
Farlo in modo che non alieni in maniera definitiva la relazione con il cliente.</strong></p>
<p><strong>Esperienza personale</strong><br />
Non molto tempo fa ho acquistato online delle cuffie professionali con microfono. Immediatamente, e senza che io lo  abbia chiesto o sia stato avvisato di questa possibilità, ho iniziato  a ricevere quotidianamente e-mail commerciali e promozionali da questa ditta. Ogni santo giorno. Persino il sabato la domenica.</p>
<p>Pensi che mi abbiano chiesto se volessi ricevere e-mail relative al mio acquisto? Mi è stato chiesto forse con quale  frequenza volessi ricevere questi e-mail? Pensi che le email fossero coerenti alle mie preferenze, o relative al tipo di prodotti o  gadget che potevano interessarmi?<br />
<strong>Nulla di tutto questo, nada&#8230;Zero!</strong></p>
<p>Ovviamente, non appena ho trovato il sistema di cancellarmi da questa Newsletter l&#8217;ho fatto senza alcun ripensamento (ho dovuto faticare anche per questo). Credi che acquisterò una seconda volta da quel negozio online?</p>
<p><strong>Per concludere</strong><br />
Possiamo avere un approccio al marketing muovendoci come se il nostro mercato fosse la foresta amazzonica. Fuori le seghe&#8230;Si taglia! Oppure possiamo scegliere di risparmiare la foresta per le generazioni future.</p>
<p>La scelta sta a tutti noi.<br />
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<p><a href="http://www.flickr.com/photos/skifatenum/" target="_blank">PhotoCredit</a></p>
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