Content marketing e leadership autorevole

Molti professionisti, da diversi anni a questa parte, hanno iniziato ad utilizzare newsletter (elettroniche o cartacee)  come strumento per rimanere in contatto con i loro clienti. Non c’è alcun dubbio sulla bontà dell’idea di  mantenere il contatto con i clienti, e allo stesso tempo, aggiungere valore in questo processo. Per raggiungere questo scopo, una sequenza di contatti ripetuti con i clienti  è un elemento essenziale, utile sia per aumentare il portafoglio clienti, sia per fidelizzarlo.

Uno degli errori più comuni che si possono riscontrare in questo processo è quello di dare uno spazio esclusivo ai contenuti di natura “tecnica “. Questo tipo di contenuti tecnici possono avere diverse forme, dallo scadenziario agli aggiornamenti di tipo tecnico/ legislativo sulle materie specifiche dell’attività professionale. Ora è chiaro che non c’è assolutamente nulla di male in questo modo di fare. Il problema risiede nel fatto  che questo genere di contenuti, pur essendo relativamente utili ai lettori che  li ricevono  periodicamente, hanno uno scarso effetto nell’ottica di rinforzare il posizionamento ed il vantaggio competitivo dell’attività professionale. Read more

Il marketing, l’uovo e la gallina: come ottenere intelligenza competitiva

E’ nato prima l’uovo o la gallina? Potremmo discuterne per mesi senza arrivare ad una soluzione. Quello che però è utile notare è che la risposta alla domanda, se esiste, è una questione di tempistica.

Molte delle difficoltà del marketing sono legate alla tempistica e quindi anche alle priorità. Per intraprendere una iniziativa o un piano di marketing è necessario capire a chi è rivolto, come farlo, con quali strumenti e, per ultimo, ma non per questo meno necessario, quando farlo.

Eppure esiste una attività del marketing, spesso negletta, forse perché in apparenza non è “sexy” e non suscita altrettanta eccitazione. Acquisire intelligenza competitiva. Read more

La prova della coerenza per il marketing dei professionisti

Un piano di marketing efficace ed integrato per una attività professionale, non può trascurare un elemento  importante come la coerenza tra gli strumenti di marketing utilizzati ed i fini che si desidera raggiungere. Il  marketing per i servizi deve essere professionale, si dice, trascurando però una esplicitazione accurata  che definisca chiaramente quello che è professionale da ciò che non lo è.

E’ relativamente semplice scegliere un arredamento professionale per lo studio, ma quando si tratta di definire cosa è professionale e coerente con la comunicazione di una attività di servizio, le cose si complicano.

Una  prima analisi, dovrebbe mettere in evidenza il fatto che la coerenza tra mezzi (o strumenti di marketing) e obiettivi da realizzare, è perlomeno incompleta. Il fatto è che non esistono strumenti di marketing più o meno professionali o adatti ad un attività di servizio.  L’elemento chiave che dovrebbe essere preso in considerazione non è il mezzo o lo strumento di marketing in sé, ma come questo è utilizzato. Read more

Vuoi essere un professionista? Agisci come tale!

curriculum vitae come strumento di marketing?

Uno dei comportamenti ed atteggiamenti più comuni e allo stesso tempo deleteri che è facile  riscontrare nel comportamento professionale di freelance o giovani professionisti  è l’utilizzo del curriculum come presunto strumento di marketing.

L’utilizzo del proprio curriculum vitae nei materiali di marketing è realmente molto comune. Mi è capitato di osservarlo dovunque: siti web, materiali di marketing, brochure e in ogni altro luogo di comunicazione, dove probabilmente si sentiva l’esigenza di “riempire uno spazio vuoto”.

L’utilizzo del CV è a mio parere il frutto di una scelta irriflessiva: “Lo fanno gli altri, perché perdere questa opportunità? In fondo il mio curriculum è già compilato…Perché non metterlo nella….”

Il punto chiave risiede esattamente in questa scelta non ponderata. Questo può essere bene illustrato dalla domanda: “Come e dove viene utilizzato, di norma, il Curriculum Vitae?”

La risposta è nota. Chiunque sia intenzionato ad applicarsi  per una qualunque posizione lavorativa, è tenuto a inviare o portare con se il proprio curriculum vitae.

L’abbaglio è proprio questo: considerare alla stessa stregua una attività professionale indipendente e la posizione di un lavoratore subordinato.

Naturalmente non c’è nulla di male nell’utilizzare il curriculum per la ricerca di una occupazione come dipendente. E’ la prassi. Ma per chi ha una attività professionale autonoma, il discorso è realmente differente. Se si utilizza il CV come possibile strumento si assume inevitabilmente  la medesima posizione subordinata del dipendente.

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Il mito del portfolio per le professioni creative

Questo è uno degli errori più comuni commessi da chi si occupa di professioni creative oppure utilizza la creatività come strumento principale  nella comunicazione dei propri servizi.

Come agisce il mito del portfolio?

L’idea che sottende la “saga del portfolio” è esattamente questa: considerare che l’arte e/o i prodotti della creatività siano capaci di parlare da sé, raccontare una storia oppure dimostrare automaticamente la competenza, professionalità ed il valore di colui che li ha creati. Read more