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	<title>Business Doctor Marketing Blog &#187; relazioni clienti</title>
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		<title>Il valzer delle opportunità</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[potenziali clienti]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni clienti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dimmi se non è successo anche a te, oppure a qualche tuo amico o conoscente. Un colpetto di gomito per dire: &#8220;Hai visto&#8230;Mi stava guardando..mi ha sorriso&#8221;, riferito ad una persona che ci piace. Da quel momento, parte il valzer delle interpretazioni. &#8220;Ma secondo te le piaccio?&#8221; &#8220;Hai visto&#8230;continua a guardarmi..&#8221; &#8220;Cosa faccio&#8230; mi avvicino?&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-492" title="Effetti illusori nel marketing e nella comunicazione" src="http://www.businessdoctor.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/Effetti-illusori-nel-marketing-e-nella-comunicazione.jpg" alt="Effetti illusori nel marketing e nella comunicazione" width="586" height="428" /><br />
Dimmi se non è successo anche a te, oppure a qualche tuo amico o conoscente. Un colpetto di gomito per dire: &#8220;Hai visto&#8230;Mi stava guardando..mi ha sorriso&#8221;, riferito ad una persona che ci piace. Da quel momento, parte il valzer delle interpretazioni.</p>
<p>&#8220;Ma secondo te le piaccio?&#8221;<br />
&#8220;Hai visto&#8230;continua a guardarmi..&#8221;<br />
&#8220;Cosa faccio&#8230; mi avvicino?&#8221;<br />
&#8220;…&#8230;&#8230;..Ma secondo te le piaccio?&#8221; (ripetuto nuovamente fino alla nausea)</p>
<p><strong>Lo stesso procedimento mentale</strong> accade talvolta nel marketing e nelle relazioni con i clienti. Quante volte si scambia un comportamento innocente per una manifestazione di interesse per i prodotti o servizi offerti?</p>
<p><strong>E&#8217; interessata/o?&#8230;Gli/Le piaccio?&#8230;Come scoprire la verità?</strong><br />
Come capire se una  intuizione o una sensazione rappresenta una reale manifestazione di interesse? Come è possibile sapere se quanto percepiamo corrisponda ad una reale attenzione da parte del cliente? Si tratta di una semplice coincidenza, o è vero amore?</p>
<p><strong>Fraintendere il comportamento del cliente</strong> può portare ad azioni (e reazioni) errate. Molte volte gli errori di interpretazione sono originati da:</p>
<p><strong>1) Mancanza di sobrietà</strong>. Non mi sto riferendo al tasso alcolico, ovviamente. Piuttosto, quello che è in gioco è la capacità di osservare con distacco un comportamento e le azioni di un cliente, cercando di comprenderne le reali motivazioni.</p>
<p><strong>2) Attaccamento emozionale.</strong> Se c&#8217;è coinvolgimento emozionale, non può esserci quel tipo di distacco che permette di osservare in modo analitico le azioni del cliente.</p>
<p>Le ragioni di un forte attaccamento emozionale ad una vendita possono certamente essere<br />
differenti. Chi vende prodotti con un&#8217;alta fascia di prezzo oppure servizi molto elaborati è facile che cada in questo trabocchetto. Ogni vendita potenziale è importante per il successo dell&#8217;attività. <strong>Questo rende più facile che accadano degli &#8220;scivoloni del giudizio&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>3) Coscienza di scarsità</strong>. Questo può facilmente essere un sottoprodotto della crisi. Ogni vendita diviene importante, vitale. L&#8217;effetto risultante è una situazione nella quale ogni minima opportunità persa può risultare in un serio danno che  preclude l&#8217;esistenza futura dell&#8217;azienda.</p>
<p>Il prodotto di questo atteggiamento è una sovraestimazione dei segnali offerti dai clienti. E&#8217; umano, può capitare.</p>
<p><strong>Perdere la lucidità necessaria</strong> per interpretare <strong>oggettivamente </strong>o in modo <strong>sufficientemente distaccato</strong> i segnali emessi dai potenziali clienti, può portare ad importanti errori di valutazione. In ultima istanza è possibile perdere tempo e denaro rincorrendo opportunità che sono tali solo nella nostra immaginazione.</p>
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		<title>Domande di Marketing</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 06:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[domande di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni clienti]]></category>

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		<description><![CDATA[Le domande che  poniamo a noi stessi hanno un impatto sia sulla nostra vita, sia sulla qualità del marketing che siamo in grado di  generare per i nostri clienti. La maggior parte dei marketer infatti, si chiede delle domande errate o se non altro, improduttive. Per comunicare con successo con i clienti è necessario &#8220;mettersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-302" style="border: 0pt none; margin: 0px;" title="domande generare clienti marketing" src="http://www.businessdoctor.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/domande-generare-clienti-marketing.png" alt="domande generare clienti marketing" width="495" height="588" /></p>
<p>Le domande che  poniamo a noi stessi hanno un impatto sia sulla nostra vita, sia sulla qualità del marketing che siamo in grado di  generare per i nostri clienti. La maggior parte dei marketer infatti, si chiede delle domande errate o se non altro, improduttive.</p>
<p>Per comunicare con successo con i clienti è necessario &#8220;mettersi nei loro panni&#8221;. Possiamo continuare a chiederci &#8220;come posso vendere di più ai miei clienti&#8221;. Oppure possiamo semplicemente rovesciare la domanda chiedendoci: &#8220;Come posso aiutare i miei clienti ad  acquistare di più?&#8221;</p>
<p>La differenza tra le due domande può essere vista in termini semantici ed ontologici. Presuppone la capacità (e la volontà) di entrare in contatto empatico profondo con il cliente e la disponibilità ad accettare la verità e l&#8217;onestà delle sue risposte.</p>
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