Battuta e rete! Perché non funziona in tempi di crisi?

Chiunque abbia assistito ad una partita di tennis sicuramente ha avuto occasione di vedere in opera la tecnica del “Serve and volley”. Il giocatore mette in pratica una strategia di attacco, avvicinandosi immediatamente alla rete subito dopo la battuta, cercando di chiudere il gioco con un colpo al volo. Come molte strategie di attacco, può essere efficace, ma allo stesso tempo espone il giocatore al rischio di essere “infilato” da un passante.

Un rischio simile si verifica quando la stessa tecnica è applicata alla vendita ed alla relazione con i clienti. Se le fasi di contatto con un potenziale cliente possono riassumersi in due momenti: approccio e tentata vendita, l’effetto risultante può essere molto deludente. Le ragioni di questa inefficacia sono diverse. Se, parlando di prodotti o servizi semplici e/o conosciuti e facilmente accessibili, questo metodo può ancora funzionare, nel caso di servizi di maggior valore e prezzo, questa strategia é perdente:

* La maggior parte del lavoro consiste nel proporre preventivi e inseguire i clienti. I fattori che portano al successo/insuccesso sono puramente probabilistici -> Se si mandano abbastanza preventivi, c’è sempre la possibilità (remota) che qualcuno di questi sia approvato. Ovviamente questo sistema può funzionare solo ed esclusivamente se si possiede la capacità di generare un numero sufficiente di contatti. Read more

Il vantaggio interno della fedeltà del cliente

In un paragrafo dell’ultima Newsletter ho accennato al fatto che stabilire una relazione solida con il cliente non è ad esclusivo vantaggio dell’impresa. Al contrario, acquisire la capacità di costruire una connessione, permette a quest’ultimo di beneficiare di diversi vantaggi.

Imprese e professionisti abitualmente sperimentano la difficoltà del processo di acquisizione di nuovi clienti. Il lavoro del marketing può essere oneroso ed impegnativo. Richiede tempo ed abilità specifiche. Inoltre è necessario installare dei sistemi per affinare continuamente le modalità utilizzate per acquisire clienti mantenendo la fluidità e adattabilità del processo. Read more

Avere un sito web non è sufficiente. E’ il momento di usarlo!

Il sito web è pronto. Un bel lavoro di design, ottimi testi frutto di un lavoro approfondito sul target cliente ed una navigazione accessibile ed accuratamente profilata sui possibili percorsi dell’utente. Si hanno ottime ragioni per essere soddisfatti.

Assumendo che gli elementi menzionati sopra siano tutti presenti (cosa che non corrisponde affatto alla realtà per la maggior parte dei siti web), rimane un ingrediente essenziale che spesso viene tralasciato. Questa parte della ricetta per l’efficacia di un sito web può essere riassunta abbastanza facilmente in una domanda, anzi, in un domandone: Read more

Economia della conoscenza o economia delle conoscenze? Una prospettiva per il marketing dei servizi professionali.


Estendere il proprio cerchio di conoscenze è dalle origini la strategia più praticata per la creazione del portafoglio clienti per l’attività professionale. Coloro che, nel corso di anni ed anni di lavoro sono riusciti a costruire una rete di conoscenze sufficientemente estesa, spesso possono addirittura dimenticarsi il termine “marketing” . Non ne hanno più bisogno. Read more

Il ruolo vitale della digestione nel processo del marketing

Sovraccarico Sensoriale e information overload

Le informazioni, ed in particolare le informazioni di qualità (quelle che aiutano il cliente alla scelta) sono la base di una strategia di acquisizione e conversione clienti che funzioni. Purtroppo a volte, nel tentativo di accelerare il processo di acquisto, si esagera. Si cade nel “mito della quantità”: se due è buono, quattro e meglio.

Nella realtà dei fatti, ogni processo di acquisto avviene in una maniera particolare, unica. Quando la vendita è complessa, è assolutamente vero che il cliente necessità di una certa quantità di informazioni. Se il prodotto o servizio è particolarmente oneroso, probabilmente la quantità di informazioni necessarie all’acquisto sarà ancora maggiore.
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Contatti o clienti?

Contatti o clienti quale è la differenza
E’ il sogno segreto di ogni imprenditore o professionista.
…Arrivare alla porta dell’ufficio un lunedì mattina e trovare una fila di nuovi clienti pronti ad acquistare…Magari che si accalcano e spingono nel tentativo di entrare per primi.

Il ritorno alla realtà.
La realtà è ben diversa. Un certo numero di persone sono interessate ai servizi offerti. Dopo un tempo più o meno lungo perfezionano l’acquisto. Coloro che arrivano a questo ultimo passo, sono sempre un numero molto esiguo rispetto a coloro che hanno manifestato un interesse iniziale.

Acquisire la capacità di definire in anticipo quali delle persone inizialmente interessate diverrà in seguito un cliente, può però diventare un elemento di razionalizzazione e ottimizzazione dell’attività. Il problema è questo: è possibile ottenere questo risultato senza avere a  disposizione la lampada di aladino oppure il dono della lettura della mente? Read more