La sindrome della folla nel copywriting

Questa è un’esperienza che capita a molte persone che, per una ragione o per un’altra, sono costrette a parlare di fronte a una platea numerosa. Nei primi secondi, prima di iniziare a parlare, emergono una ridda di emozioni, paure e sensazioni spesso accompagnate dal desiderio di essere da un’altra parte.
E’ vero. Parlare in pubblico può essere un’esperienza esaltante o traumatizzante. A volte entrambe le cose.
Eppure, non ti sembra che accada lo stesso meccanismo quando si tratta di scrivere per un target di potenziali clienti?
Le emozioni risultanti dall’approccio con un target clienti possono essere simili a quelle generate dalla paura di parlare in pubblico. Questi stati emozionali possono emergere quando ci si ritrova di fronte ad un foglio bianco con la necessità di scrivere per una platea di persone.
La massa crea tremore. Così il target clienti!
Tremore della folla e tremore della penna. Oppure anche tremore della tastiera, più comune in questi tempi.
La massa è confusa, indeterminata. Come fai a scrivere per un oggetto informe ed indeterminato come una massa?
La risposta è semplice. Ed è curioso come la medesima risposta possa essere applicata anche al parlare in pubblico. Osservo un insieme di persone e, invece che parlare a tutti, ne seleziono un esempio.
Individuo una persona tra la folla che abbia caratteristiche comuni a coloro che la circondano. Hanno problemi e aspettative simili. I suoi desideri e valori lo accomunano alle persone che gli stanno intorno. Invece che cercare di scrivere per il target cliente, decido di parlare e scrivere solamente per questa persona.
Il mio scrivere sarà fluido, e, smetterò di soffrire della sindrome dello schermo bianco.
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