Espandere la rete di relazioni

Marketing relazionale espandere la rete di contattiEspandere la propria rete di relazioni è sicuramente la modalità più utilizzata per aprirsi a nuove opportunità di business e commerciali e fare crescere l’attività professionale.

Probabilmente, niente è superiore al  contatto personale, quando si tratta di allacciare nuove relazioni. Le persone cercano  naturalmente di allargare la rete di conoscenze proprio perché sanno che questa è una delle modalità migliori per ottenere visibilità ed aumentare le possibilità di conoscere persone nuove e potenziali clienti.

Esistono individui che, per caratteristiche innate, sono eccellenti in questo compito. Per altri, più introversi o riservati, la sola idea di immergersi nel flusso di “creare nuovi contatti” è fonte di mal di pancia e altri fastidi di origine psicosomatica.

L’abilità di espandere propria la rete di contatti è una abilità che come tale può essere “addestrata” e migliorata. Anche chi è naturalmente schivo o riservato può ottenere buoni risultati attraverso il giusto allenamento mentale e relazionale.

Se l’allenamento “relazionale” richiede più tempo per essere padroneggiato, il giusto atteggiamento mentale può trasformare in poco tempo il processo del “networking” in un’esperienza piacevole e divertente.

Due atteggiamenti mentali “chiave” possono determinare il successo o l’insuccesso in queste attività di socializzazione:

1) Molte persone nell’intento di conoscere dei nuovi potenziali clienti in un contesto relazionale hanno l’atteggiamento “In”.

Il loro scopo e atteggiamento principale è esclusivamente quello di ottenere. Ottenere qualcosa che è esclusivamente a loro vantaggio. Tutto appare centrato su loro stessi. Discorsi, argomentazioni e ogni fase del loro contatto è egocentrica, centrata sulla loro persona. Va da se che questo comportamento, spesso collegato con pensieri ed emozioni di scarsità non è molto efficace.

Chi utilizza questo modello di comunicazione, sia consciamente sia inconsciamente, rischia di rendersi antipatico o, se non altro, noioso. Chi vorrebbe stare vicino a una persona che parla solo ed esclusivamente di se stesso e tenta, in ogni momento, di venderti qualcosa?

2) La seconda modalità di relazione è collegata all’atteggiamento mentale di chi è orientato all’esterno (Out). Adottare deliberatamente questo atteggiamento significa manifestare disponibilità ed apertura -> verso. L’orientamento che supporta questa modalità di relazione non è quello di ottenere ma di -> dare.

Il dare può assumere diverse forme. Possono essere referenze. Possono essere informazioni utili. Possono essere contatti con persone che possono aiutare gli interlocutori. Chi è focalizzato sul “Out”, mette in secondo piano il proprio tornaconto personale con l’intento di creare una connessione emozionale con chi gli sta intorno. Facendo questo, mette i semi per relazioni di fiducia durevoli e genuine.

Per riflesso, questo atteggiamento è più rilassato ed umano. Poiché chi lo utilizza  non è focalizzato sull’ ottenere qualcosa ma sul semplice fatto di creare una connessione, la probabilità di ottenere connessioni sincere (e utili per il business) è superiore. La riprova della funzionalità di questo atteggiamento rispetto a quello egocentrico, sono i risultati e la qualità umana delle relazioni acquisite, che durano nel tempo.

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