Empatia per il diavolo
Probabilmente si può pensare che il diavolo sia quanto più lontano possibile dall’umanità. Come è possibile connettersi (ammesso che lo si voglia fare) con qualcosa che è lontano e alieno a noi stessi?
Per molte imprese, il cliente è il diavolo, l’incompreso e inconoscibile. Per sopperire a questo viene incontro l’empatia per il cliente. Nell’orizzonte dell’attività di marketingprofessionale o d’impresa, l’empatia ha due sfumature:
La prima è relativa alla conoscenza razionale ed intellettuale del cliente. Quello che il cliente pensa di se stesso relativamente ad un acquisto o alla possibile soluzione di un qualunque problema è il momento iniziale di una comunicazione di marketing efficace.
La seconda concerne la comprensione più propriamente emotiva e “sottile” delle sensazioni ed orientamenti del cliente.
Per comunicare efficacemente con i clienti sono necessarie entrambe le sfumature dell’empatia. La parte razionale e intellettuale è orientata a comunicare con il cliente usando le statistiche, i dati, i fatti concreti, le caratteristiche ed i benefici.
Per arrivare ad una connessione profonda che ispiri fiducia e stima nel cliente è necessario completare con la connessione emozionale. Questa parla al cuore del cliente. Permette a chi acquista o è in procinto di farlo, di pensare “Mi fido di te”.
Per parlare al cuore del cliente, serve averlo a “cuore”.
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