Siamo bombardati da messaggi di marketing. Dalla televisione, passando per la radio ed arrivando alla fine al web è un susseguirsi di stimoli all’acquisto o valutazione di prodotti e/o servizi. La controparte di questo bombardamento è l’aumento dei mezzi a disposizione per imprese e professionisti allo scopo di veicolare il proprio messaggio. Non passa mese che un nuovo “tool” viene immesso sul mercato con la promessa di aiutare l’impresa allo scopo di comunicare efficacemente con il proprio target clienti.

Molti di questi strumenti non nascono dichiaratamente in modo commerciale ma i marketers sono abili nel trovare applicazioni di comunicazione anche per gli strumenti “più innocenti”. Ovviamente questo non costituisce un problema, anzi. L’incertezza si palesa quando l’impresa si trova nella condizione di scegliere – quali – strumenti utilizzare per il proprio marketing e la comunicazione.

Questo è l’altro lato del Marketing Overload: non esiste solo l’intasamento pubblicitario ma inizia a manifestarsi un principio di intossicazione da…. attrezzi. Tanti strumenti a disposizione…come scegliere?

* Osservare la concorrenza. Questa è la mossa più istintiva, quella che viene seguita dalla maggior parte delle attività professionali. Può funzionare oppure può rivelarsi una svista madornale. Se si adotta uno strumento con l’idea che questo “forse”, “magari”, “se” “probabilmente”…potrebbe funzionare, l’effetto certo è quello di una perdita di tempo e denaro. Acquisire certezza che uno strumento funzioni per una particolare attività… è un’altra cosa.

* Studiare nicchie di mercato adiacenti alla propria. Se alcune iniziative di marketing funzionano per loro, se l’attività osservata è simile in qualche modo alla nostra, esiste una ragionevole probabilità che le iniziative, opportunamente elaborate possano funzionare. Ma, anche in questo caso, non esiste una garanzia di successo.

L’immobilismo è una alternativa migliore? Ovviamente no, ma per adottare efficacemente un nuovo strumento è saggio:

* Osservare ed analizzare in che modo questo funziona per gli altri. Assicurarsi della qualità delle informazioni: “Mio cugino mi ha detto che l’amico di un suo amico trova un sacco di clienti su facebook” non è un sistema affidabile, ma una stronzata.

* Osservare come gli strumenti di marketing vengano utilizzati da attività operanti  in mercati adiacenti al proprio e con quali risultati (misurabili).

Informarsi sull’efficacia di una particolare attività di marketing contattando i propri concorrenti direttamente è come acquistare un biglietto garantito per “quel paese”. Al contrario, rivolgersi ad attività non concorrenti con la stessa domanda, anche se a prima vista può sembrare poco ortodosso, può rivelarsi efficace.

* Adattare prima di adottare. Copiare quello che fanno gli altri è, in alcuni casi illegale, in altri inutile e, in tutti i casi, noioso. Prima ancora di pensare di utilizzare un nuovo strumento di marketing è ok chiedersi non solo “se funziona” ma, “perchè funziona” e “come funziona”.

* Sperimentare su piccola scala prima di lanciarsi a testa bassa con il nuovo strumento. Prima di spendere migliaia di euro in un progetto, ha senso effettuare piccoli test preliminari per capire l’efficacia del nuovo strumento di marketing.

A volte la spinta ad adottare un nuovo mezzo di marketing avviene sotto forma di  sollecitazione da parte di qualche agenzia/azienda. L’accettazione o il rifiuto di un test preliminare allo scopo di valutare l’efficacia dell’iniziativa può essere un’ottimo segnale indicatore della serietà dell’azienda promotrice e della efficacia dello strumento.

2017-05-18T20:45:30+00:00 Tags: |