Chi  non ha mai subito il fascino  della grande strategia di marketing? Quella che è in grado di rivoluzionare completamente il business e fare schizzare i profitti al cielo. Ore di brainstormin passate insieme con lo scopo di produrre la grande idea.

Il problema sorge quando si tratta di tradurre in pratica la grande idea e la super strategia di marketing. Le stesse persone che erano eccitate all’idea di produrre il cambiamento, quando si tratta di tradurlo in azioni pratiche…si ritirano.

Ritirata strategica o mancanza di una strategia di esecuzione?
Sto parlando di questo per una ragione precisa, in un periodo di tempo ben definito. Ehi…Natale si avvicina. Anche il capodanno è prossimo. Sappiamo bene che  natale e capodanno sono la fiera delle migliori intenzioni:

* Dopo le feste inizio la dieta
* Dopo le feste ritorno in palestra
* Dopo le feste faccio (…riempi tu con quello che vuoi…)
* Basta con la corruzione (riflette il politico). Da Gennaio non passo più gli appalti agli ami…

[Pensiero interrotto dallo squillo del telefono. E’ il solito conoscente che chiede una spintarella per il suo progetto]

Quando si tratta di cambiamento, ripensare nuove abitudini o mettere in pratica decisioni che sono state messe in agenda da anni..c’è sempre qualche festa, ricorrenza oppure una emergenza che sconvolge i ritmi ed i piani.

E’ comunque curioso notare come proprio in questo periodo dell’anno le persone compiano una sorta di inventario delle azioni o dei risultati ottenuti durante l’anno e optino per la svolta. La svolta decisiva che cambia la vita.

Quello che però rende la svolta ed il cambiamento difficile e quindi spesso irrealizzabile è proprio l’atteggiamento che sostiene la spinta al rinnovamento. Viene vissuto come una dieta.

Se ieri si mangiava come lupi, da domani ci si nutre solo di carote e piselli bolliti…e niente pasta!

Dal terzo giorno in poi, la pasta ritorna sul tavolo da pranzo. Carote e piselli vengono usati per nutrire l’asinello.

Anche nel marketing e nel business l’atteggiamento è simile. Piuttosto che optare per un cambiamento lento e costante, si preferisce la rivoluzione. Salvo poi scoprire che non si è attrezzati a sufficienza per sostenere la rivoluzione nel tempo.

Molti, seguendo questo principio passano da “Zero Marketing” a “Full time Marketing”. Poichè il primo ed il secondo giorno  di impegno non hanno prodotto risultati visibili…al terzo giorno si è arrivati alla condizione di “Part Time Marketing”. Ti lascio immaginare il livello di impegno nel marketing il lunedì successivo.

Quindi è meglio la dieta o un nuovo regime alimentare?

2017-05-18T20:45:49+00:00 Tags: |