Il detto:” Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello” è  ben conosciuto e citato frequentemente. Quante volte si criticano gli altri per le stesse manchevolezze di cui in qualche modo si è responsabili in prima persona?

Non giudicare gli altri è un ottimo precetto ma, la tentazione è forte. Infatti, questa facilità  nel giudicare gli altri è probabilmente un universale culturale che ci accomuna in quanto membri della stessa specie.

Se mettiamo da parte l’aspetto morale del giudizio sugli altri, purgandolo degli aspetti negativi, rimane il fatto che si è più abili nell’analizzare  gli altri che nell’ osservare se stessi.

Lo stesso principio può applicarsi facilmente al business ed alla gestione dell’attività professionale. Osservare in modo distaccato la propria impresa o attività è spesso difficile. Al contrario, notare processi difettosi, procedure disfunzionali e pratiche negative nel servire i clienti, è molto più facile quando non si è coinvolti personalmente.

Perfezionare e affinare questa abilità di osservazione può essere utilizzato per portare dei cambiamenti in positivo nella attività professionale. Quello che è necessario è dividere il compito in tre passi fondamentali.

Osservazione ed analisi
Ognuno di noi, nella vita privata ed in quella dell’ attività professionale, entra in contatto con numerose attività, con i generi più diversi.  Come descritto in precedenza, gli elementi che si notano più facilmente sono quelli che hanno una connotazione negativa.

1.1) Il primo passo consiste esattamente in questo: osservare le esperienze. Per migliorare l’utilità di questo esercizio,  è utile annotare esattamente cosa non funziona e allo stesso tempo provare a comprendere perché non funziona. Quando questa attività è stata svolta per un tempo sufficiente e con attenzione, si evidenzia  un’altra abilità:

1.2)  Scoprire l’eccellenza.
Si è partiti con il compito di scoprire problemi e magagne, dopo averne visti diversi, è possibile notare come alcune delle esperienze avute con alcune attività sorprendono in senso positivo. Questo è il secondo passo, capire cosa ha reso l’esperienza encomiabile, cosa ci ha colpito, quali sono stati i sistemi e le pratiche che l’azienda in oggetto ha fatto per rendere il servizio con il cliente un fatto memorabile.

1.3) Adattare e adottare
Se si affinano queste due abilità per un tempo sufficiente, il taccuino si sarà riempito di note e idee su ciò che è possibile fare per migliorare l’attività ed elementi che rallentano lo sviluppo del business. Il terzo passo è quello dell’azione: mettere in opera iniziative per migliorare ciò che funziona già,  e allo stesso tempo ottimizzare processi  lenti e/o rugginosi.
Adattare ed adottare significa applicare alla propria attività professionale gli stessi processi di cui si è osservato il buon funzionamento durante la fase conoscitiva.

Sicuramente non tutte le idee ottenute attraverso la fase “investigativa” potranno essere applicate senza apportare delle modifiche, ma questo non è un problema. La flessibilità mentale ottenuta dall’osservare in opera i processi più vari agevolerà l’adattamento e l’applicazione delle idee. Certo, applicazione! Questo processo non è un esercizio intellettuale ma un sistema pratico (e economico) per ottenere risultati.

2017-05-18T20:44:54+00:00 Tags: |