Alcune settimane fa mi è capitato di visitare alcuni siti di  designer freelance per un lavoro esplorativo iniziale. Mi ha colpito in modo particolare una caratteristica che li accomunava tutti, nessuno escluso:  un elenco con la descrizione delle abilità di ciascuno dei freelance con determinati software di grafica.

Usiamo Photoshop, Indesign, Quark ecc.  ecc. Ma è realmente funzionale? Specificare i software che si utilizzano è realmente utile ad attirare e mantenere buoni clienti? Il software installato sul proprio pc (o mac) è indicativo di professionalità e qualità del lavoro?

Onestamente credo di no.

Se un cliente decide di assumere un grafico o un designer freelance per un particolare progetto, lo fa sulla base dei risultati attesi dal lavoro, sulla qualità ed originalità  del lavoro creativo, insieme a tanti altri fattori. Sicuramente non sceglie di un freelance rispetto ad un altro sulla base dei programmi che sono installati sul suo computer. Non ho mai sentito dire di un cliente che facesse una ispezione sul computer di un grafico prima di assegnargli un lavoro.

Questo atteggiamento, molto comune  tra diverse categorie di professionisti freelance  si fonda su una  convinzione profondamente errata: quella di spostare l’oggetto del lavoro su -> quello che viene fatto materialmente per il cliente piuttosto che verso il risultato -> quello che il cliente ottiene dal lavoro.

Se chiedo un lavoro creativo o di design ad un cliente, non ho alcun interesse a sapere che tipo o marca di software utilizzerà per generare il prodotto finale. Ho interesse solo al risultato. Questa è ovviamente una implicazione solo marginale, ma è comunque significativa di un pensiero o di un atteggiamento piuttosto diffuso. La quantità o qualità del software che si possiede o che si è capaci di utilizzare, molto difficilmente può divenire fonte di un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo.

2017-05-18T20:45:24+00:00 Tags: |