Il mondo è pieno di Guru. Alcuni di questi lo sono realmente, altri sono semplici aspiranti-Guru. Ci sono Guru dello sviluppo personale, dell’alimentazione ed esistono  anche i guru del marketing. In ogni categoria è possibile trovarne qualche esempio. Bada bene, non sto parlando di Leader, ma di Guru. C’è differenza. Un Guru è come un maestro, non esiste se non insieme ai suoi discepoli (o aspiranti Guru). Un detto molto comune, spesso usato a sproposito, infatti recita che “Quando l’allievo è pronto, il maestro si manifesta”. E’ utile osservare come questa argomentazione, usata in modo capzioso, è in pratica una specie di autorizzazione alla moltiplicazione sistematica dei Guru.

Quando il maestro afferma qualcosa, sia che si tratti di un principio spirituale, una attitudine di vita o altro, i discepoli eseguono (e->seguono il Guru). Il discepolo non è in condizione di mettere in discussione le affermazioni del Guru. Infatti, il cemento che lega la relazione tra maestro è discepolo, è la fede. O hai fede, o  non la hai. Non esiste altra opzione.

I Guru del marketing, proprio come gli altri, predicano. E vendono. I clienti del Guru (i discepoli) comprano. Non importa se acquistino solamente idee, comprano. Fanno propri i comandamenti del maestro. Poiché l’intera relazione è sostenuta  dalla fede, le indicazioni del maestro si applicano senza discutere. Se le indicazioni del maestro non producono i risultati promessi, non è il maestro ad essere un imbecille, ma la realtà cialtrona che non vuole piegarsi e sottostare alle direttive del Guru.

In un organismo sano, il conflitto tra il dover essere (la realtà predicata dal maestro) e la realtà quotidiana genera disarmonia, tensione. Quando il conflitto è vissuto senza rifiuto, l’allievo sperimenta incrinazioni nella fede. Altri allievi reagiscono in modo diverso al conflitto interno. Si stringono al maestro cercando di riacquistare la fede che, durante il cammino, si è fessurata.

Ogni tanto vengo contattato da qualche allievo di Guru. Molti di questi hanno perso la fede e stanno iniziando a ragionare con la loro testa. Altri, una ristretta minoranza per fortuna, sono gli allievi più stretti dei guru (Para-Guru). Si propongono con  un atteggiamento di sfida – > devi imparare dal mio Guru. Lui è il depositario della verità. Una terza categoria è costituita da coloro che sperimentano la frammentazione della fede. E’ facile riconoscerli e capire la situazione di difficoltà che vivono nella loro quotidianità.

E’ curioso osservare come la medesima domanda: “Hai provato ad ascoltare i tuoi clienti , invece del tuo Guru?” susciti reazioni emozionali differenti, variabili dalla rabbia alla curiosità, in funzione della categoria di appartenenza. Possibile che tra tutti i  “Guru di Adwords”, della landing page, di Facebook, di Twitter  e del Blogging non sorga un Guru dell’ascolto del cliente?

2017-05-18T20:45:16+00:00 Tags: |