Da contatti a clienti: una strategia di conversione |
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Conosci l'effetto boomerang?
Sai
quello di cui sto parlando? Hai appena acquisito un potenziale nuovo
cliente ed il tuo desiderio è che questi arrivi il più velocemente
possibile all'acquisto. Solo che i tuoi messaggi sono vittima
dell'effetto boomerang. Come capita con lo strumento degli aborigeni
australiani, quando questo messaggio non colpisce il bersaglio, le
tue comunicazioni. ... ritornano indietro, inascoltate.
L'effetto
boomerang è tutt'altro che infrequente.
Questo succede quando i messaggi e le iniziative di marketing
sono fuori fase rispetto alla posizione in cui cliente si trova
all'interno del ciclo di acquisto. Per consentire alla comunicazione
di colpire nel segno, abbiamo la necessità di adattare la nostra
strategia di comunicazione.
Lo
spiego con un esempio:
Immaginiamo un mercato ipotetico. Selezioniamo cento potenziali clienti che hanno dimostrato interesse per un determinato prodotto o servizio. E' ragionevole pensare che queste persone possano essere suddivise in categorie, in funzione del loro orientamento all'acquisto:
*
Una percentuale che va dal 3 al 5%, sono pronti ad acquistare e
sono nella condizione di valutazione tra diversi fornitori.
*
Un altro 10/15% di potenziali utenti, sanno di essere interessati
e stanno valutando. Ricercano attivamente informazioni competitive
relative al "come" acquistare.
*
Un'altra percentuale, anche questa stimata intorno al 10/15%, sa
che deve risolvere un problema, ma non ha ancora iniziando la
ricerca di informazioni sul come risolverlo.
*
Il gruppo rimanente è composto da persone che hanno
consapevolezza del problema, ma questo non è percepito con un
livello di intensità e profondità tale, da spingerli alla ricerca
di una soluzione. Perché questo concetto ha a che fare con la capacità di convertire i contatti in clienti? Considera questo. Nel campo del marketing e della vendita di servizi complessi è assolutamente normale e fisiologico che i contatti seguano un percorso articolato per arrivare all'acquisto. Proprio per questa ragione diviene necessario fare collimare le sequenze di contatto con il cliente alla sue reali esigenze. Quali sono le domande che si pone? Quali sono i dubbi che potrebbe avere? Quali le incertezze? Di quali informazioni ha bisogno per scegliere?
Quindi, qual è il problema?
Se
le informazioni non sono adattate (e adatte), se il cliente non trova
le risposte alle sue domande, esiste la seria possibilità che si
verifichi uno sfasamento tra le intenzioni dell'impresa e la
risposta del cliente. Ecco perché tanti contatti vengono persi e non
arrivano mai alle fasi finale della trattativa.
Se
le informazioni non sono adattate alla condizione del cliente, queste
non raggiungono l'effetto sperato. (pensa al boomerang che ritorna al
lanciatore) Informazioni pertinenti al momento giusto! Il problema qui, non è tanto la qualità delle informazioni (che comunque è importante). Quanto piuttosto il fatto che le informazioni siano perfettamente orientate e appropriate alla condizione del cliente. L'idea chiave per creare un percorso di conversione da contatti in clienti: Fornire ai potenziali clienti e alle persone sinceramente interessate informazioni pertinenti, di valore che possano aiutarli a compiere una scelta consapevole. Devo avere dei materiali di marketing in funzione di ogni fase del ciclo di acquisto? Idealmente si. Maggiore è la complessità del tuo prodotto o del tuo servizio, maggiori sono le probabilità che i tuoi potenziali clienti abbiano bisogno di informazioni specializzate. Per semplificare, possiamo però dividere le informazioni in tre blocchi fondamentali:
1)
Informazioni che evidenziano i problemi sperimentati dal target
clienti.
2)
Informazioni che mettono in evidenza l'importanza di risolvere
determinati problemi 3) Informazioni comparative, che mettano in evidenza il valore di alcune caratteristiche del tuo prodotto, del tuo servizio rispetto a quelli offerti dalla concorrenza
In
funzione della complessità del prodotto o servizio venduto, ogni
impresa potrebbe sviluppare dei materiali di marketing collaterali
che coprano quanto più possibile i vari "step" attraversati dal
cliente. Mi sembra un lavoro immane!
E'
vero, questo compito è impegnativo. Sviluppare dei contenuti
strategici per ogni fase del contatto con il cliente è sicuramente
un lavoro complesso. Allo stesso tempo può essere importante
evidenziare questi fatti:
*
I contenuti sono riusabili e riutilizzabili. Ciò che è stato
creato per il web, giusto per fare un esempio, può essere
opportunamente rielaborato per essere riutilizzato con altri mezzi di
comunicazione. Altri contenuti in forma scritta, possono essere
utilizzati come base per una presentazione oppure per un workshop.
E'
tempo di ripensare alla classica brochure informativa! |
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